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dr Papaccioli:Le Lancia……..tutta un’altra storia!

La storia della Lancia

La storia della Lancia dal 1906 a oggi

La storia della Lancia comincia il 29 novembre del 1906, a Torino, dove Vincenzo Lancia, ad appena 25 anni, collaudatore Fiat e pilota, crea una società che porta il suo nome, con tutti i risparmi che aveva, assieme al suo socio Claudio Fogolin.

Il primo modello prodotto è stato la 12/24Hp, nel 1919, poi diventata Alpha, secondo la filosofia di chiamare le auto con le lettere dell’alfabeto greco, che resteranno una costante per tutta la storia della casa automobilistica.

Nel 1911, l’azienda si trasferisce in zona San Paolo, a Torino. Anche con la seconda vettura, la Theta, si ribadisce la linea guida della filosofia Lancia: lusso, prestazioni, materiali di qualità e costante innovazione.

Il vero successo iniziò nel 1933, con la Augusta, prima auto con carrozzeria portante. La Aprilia fu un’altra auto rivoluzionaria, realizzata nel 1934. Vincenzo Lancia morì prematuramente, a soli 56 anni, nel 1937. Fu la moglie Adele a prendere in mano la guida della società, affiancata dal figlio Gianni nel dopoguerra. Gli altri modelli di successo in quegli anni furono la Aurelia, la Flaminia e la Ardea.

Nel 1962 venne realizzato il nuovo stabilimento di Chivasso, sempre in provincia di Torino. Il boom economico e la motorizzazioni di massa però non vennero sfruttati al meglio dalla Lancia. L’azienda entrò in crisi e si salvò soltanto con l’intervento della Fiat, che la rilevò interamente nel 1969.

I nuovi dirigenti lanciarono così la Fulvia e la Flavia. In seguito, la Beta, che ottenne grandi successi in termini di vendite. Negli anni ottanta la Lancia, grazie soprattutto alla Delta, visse il suo periodo di maggior splendore.

La mitica Delta ottenne successi di vendite ma anche nelle corse, grazie alla storica Delta Integrale, un’auto da sogno, sportiva come non mai eppur accessibile. Anche la berlina a tre volumi, studiata per la famiglia, la Lancia Prisma, uscita nel 1982, ebbe un grande successo, seguita poi dall’ammiraglia, la Lancia Thema, che divenne il sogno di tutti gli automobilisti non più giovanissime, ed utilizzata come auto di rappresentanza nelle istituzioni.

L’ultimo grande successo della Lancia fu la Y10, seppur prodotta sotto il marchio Autobianchi. Dopodichè, la grande crisi che ha coinvolto tutto il gruppo Fiat negli anni 90, non venne compensata dal lancio di modelli quali la Lybra, la Dedra, la Z e la Nuova Delta. Soltanto negli ultimi anni, con la Ypsilon e la Musa, la Lancia torna protagonista nel mercato automobilistico.

La Lancia Lambda

La storia della Lancia Lambda (1922-1931)

Presentata a Parigi e successivamente a Londra, nel 1922, la Lancia Lambda apparve subito come una vettura che rompeva i soliti schemi della costruzione di automobile di quei tempi.

Furono oltre 12.000 gli esemplari venduti nel corso dei 9 anni in cui venne venduta.

La carrozzeria era autoportante, ossia non disponeva il telaio tipico realizzato da Vincenzo Lancia in persona, conteneva un vano per i bagagli, aveva un avantreno a ruote indipendenti, un motore a V di 4 cilindri, con una cilindrata di 2.120 cc.

Pertanto, motori decisamente potenti e sportivi. Molti carrozzieri lavorarono sullo stesso pianale della Lancia Lambda al fine di realizzarne esemplari particolari ed unici, molto ricercati.

La Lambda non riuscì a sfondare nel mercato americano, nonostante le aspettative della casa automolistica torinese. La Lambda uscì di produzione nel 1931.
Caratteristiche Tecniche

motore:
anteriore longitudinale a 4 cilindri a V di 13°06′
alesaggio mm 75, corsa mm 120
cilindrata cmc 2120,57
potenza max 49 HP a 3250 giri
valvole in testa, 1 albero a camme in testa centrale
pistoni in lega d’alluminio
lubrificazione forzata, filtro olio a reticella, capacità circuito lt 5
un carburatore orizzontale Zenith 36 HK
accensione a magnete ad alta tensione
Impianto elettrico: a 12 Volt
Trasmissione: trazione sulle ruote posteriori
frizione multidisco a secco, cambio a 3 rapporti
Sospensioni: sospensioni anteriori a ruote indipendenti del tipo a cannocchiale (sistema Lancia) con ammortizzatori idraulici telescopici;
sospensioni posteriori ad assale rigido con balestre longitudinali semiellittiche ed ammortizzatori meccanici a frizione
Telaio/scocca: scocca portante in lamiera d’acciaio, scatolata
Impianto frenante: freno (meccanico) a pedale agente sulle quattro ruote (tamburi, diametro cm 30)
Ruote e pneumatici: Ruote a raggi Rudge Whitwort, pneumatici 765×105 Sterzo: a vite e ruota
Dimensioni e pesi: passo cm 310, carreggiata anteriore cm 133, carreggiata posteriore cm 140, peso della vettura Kg 1220 circa
Prestazioni: velocità max 110 Km/h
Consumo medio litri 12-13 ogni 100 Km
portata 4 persone + bagaglio (circa 100 kg)

La Lancia Augusta

La storia della Lancia Augusta (1933-1935)

La Lancia Augusta venne presentata nel 1933, realizzata in ben 3 serie.

Venne prodotta soltanto per due anni, fino al 1935.

La Lancia Augusta era la risposta della Lancia alla 508 Balilla, come auto che abbassava le sue pretese e si proponeva come auto accessibile ed acquistabile non solo da ricchi possidenti.

La richiesta di auto di quel genere, in Italia come all’estero, era in costante crescita.

Il progetto della Augusta venne realizzato in Francia, negli stabilimenti d’oltralpe della Lancia.

La Augusta rappresentò il modello base per la realizzazione del grande successo commerciale della Lancia Aprilia, ultimo progetto diretto da Vincenzo Lancia, che sarebbe morto prematuramente nel 1937.
Caratteristiche Tecniche

Motore Tipo “88” anteriore, longitudinale, monoblocco;
Numero cilindri 4
Cilindrata cmc 1196
alesaggio mm 69,85 – corsa mm 78,00
Distribuzione: valvole in testa, verticali, comandate da bilanceri;
Rapporto di compressione 5,45:1
Potenza max 35 HP a 4.000 giri/minuto
Lubrificazione forzata, con pompa ad ingranaggi e filtro “autopulente” (Auto-Klean); capacità coppa Kg 3,5
Raffreddamento: ad acqua
Impianto elettrico a 6 Volt (Bosch)
Trasmissione: trazione sulle ruote posteriori; albero di trasmissione unico, tubolare, provvisto di giunti flessibili a disco alle estremità; dispositivo di “ruota libera” inseribile e disinseribile tramite comando sul cruscotto.
Cambio cambio in blocco col motore, a 4 rapporti + retromarcia; III e IV in presa diretta, silenziose; comando a lunga leva centrale
Rapporto al ponte rapporto finale di riduzione, con coppia a dentatura Gleason Hyfald: 9/43 (4,778:1)
Sospensioni anteriori: a ruote indipendenti del tipo a cannocchiale (sistema Lancia)
Sospensioni posteriori: ad assale rigido, con balestre longitudinali semiellittiche
Passo cm 265,0
Carreggiate anter-poster anteriormente e posteriormente cm 122,3 (cm 123,6 nella versione Lusso)
Lunghezza x larghezza x altezza vettura (berlina) cm 381,4 x cm 145,0 x cm 154,0
Carrozzeria berlina 4 porte, 4 posti
Peso a vuoto berlina Kg 830 circa
Serbatoio carburante capacità litri 42,0
Velocità massima circa 102 Km/h
Consumo medio, circa 10 litri ogni 100 Km

La Lancia Ardea

La storia della Lancia Ardea (1939-1952)

La Lancia Ardea venne presentata nel 1939, in una nazione, quella italiana, prossima all’entrata in guerra, ed in un contesto europeo e mondiale lontano dalla serenità e dal benessere ideale per la realizzazione di una nuova automobile. Vincenzo Lancia però sposò il progetto, nonostante tutto.

Voleva un’auto alla portata di molte più persone rispetto al target abituale della Lancia. Ecco allora nascere la Lancia Ardea, un progetto realizzato in due anni appena. La produzione di questa vettura era stata trasferita nei nuovi stabilimenti di Bolzano.

Ma il capoluogo di regione trentino venne bombardato come praticamente tutte le altre città italiane e la produzione di vetture si fermò per riprendere soltanto alla fine del 1945, con la seconda serie della Lancia Ardea, in produzione fino al 1948.

La terza serie venne invece presentata alla prima edizione del Salone dell’auto di Torino dopo la guerra, nel 1948. Molte le novità sia alla carrozzeria, più leggera grazie all’utilizzo anche dell’alluminio, ma anche ricca di novità meccaniche, più in linea con il progresso tecnologico. Fra questi, la Ardea fu la prima vettura a montare un cambio a cinque rapporti, soluzione che era stata adottata in quegli anni soltanto dalle auto di lusso.

Nel 1949 una quarta serie venne messa in commercio, con semplici modifiche estetiche e di allestimenti interni. Nel 1952 fu la Lancia Appia a sostituire la Ardea, che chiuse così la sua storia.
Caratteristiche Tecniche

Motore 4 cilindri a V
Cilindrata 903 cm³
Alesaggio 65 mm
Corsa 68 mm
Potenza 30 CV a 4600 giri/min
Rapporto di compressione 6,7: 1.
Un carburatore Zenith 30 VIML 3 (oppure Solex 26 AIC).
Trasmissione Motore anteriore, trazione posteriore
Cambio a 5 marce
Comando a cloche
Pneumatici 6.00×16.
Corpo vettura Furgoncino 2 posti, 3 porte
Sospensione anteriore a ruote indipendenti
Sospensione posteriore a ponte rigido con balestre longitudinali
Freni idraulici a tamburo sulle quattro ruote
Sterzo a vite e rullo.
Dimensioni e peso Passo 2500 mm
Carreggiata anteriore 1286 mm
Carreggiata posteriore 1320 mm
Lunghezza 4040 mm
Larghezza 1640 mm
Peso a vuoto 950 kg.
Prestazioni Velocità 90 km/h
Consumo medio 9 litri/100 km.

La Lancia Aurelia

La storia della Lancia Aurelia (1950-1958)

Fu Vittorio Jano, nel 1950, a realizzare il progetto della Lancia Aurelia.

Realizzò l’autotelaio, con una soluzione innovativa quale le sospensioni posteriori a ruote indipendenti, mentre il motore era a V ma con un’angolazione di 60 gradi, al fine di migliorarne l’equilibratura.

La Lancia Aurelia fu la prima vettura dinamica, realizzata in una serie di versioni diverse tra loro, spider, coupè, convertibile, e con molte motorizzazioni, frutto via via delle esigenze costruttive, del progresso tecnologico e delle necessità dei diversi tipi di acquirenti.
Caratteristiche Tecniche

Motore Anteriore
V6 di 60°
Cilindrata 2451 cm³
Alesaggio 78 mm
Corsa 85,5 mm
Potenza 112 CV SAE a 5000 giri/min
Un carburatore doppio corpo Weber
Lubrificazione forzata.
Trasmissione Trazione posteriore
Cambio posteriore a quattro marce in blocco col differenziale
Pneumatici 165×400.
Corpo vettura Coupé due posti, due porte
Sospensione anteriore a ruote indipendenti, molle elicoidali
Sospensione posteriore a ponte De Dion, barra Panhard, balestre longitudinali
Freni a tamburo (posteriori posti all’uscita del differenziale).
Dimensioni e peso Passo 2450 mm
Carreggiata anteriore 1280 mm
Carreggiata posteriore 1300 mm
Lunghezza 4230 mm
Larghezza 1555 mm
Peso 1215 kg.
Prestazioni Velocità 175 km/h
Consumo 12,7 litri/100 km.

La Lancia Flaminia

La storia della Lancia Flaminia (1957-1970)

La Lancia Flaminia venne presentata al Salone di Torino nel 1956, per essere poi messa in commercio nel 1957 e restare in produzione per ben 13 anni!

La Flaminia, il cui progetto è stato realizzato dal professor Fessia, aveva il delicato compito di sostituire una vettura di successo quale era la Aurelia.

Le dimensioni della Flaminia erano di 4,85 metri di lunghezza per una larghezza di 175 cm. Misure quindi da non sottovalutare. Anche se da un punto di vista estetico poche furono le modifiche rispetto al modello che sostituiva, la Lancia Flaminia disponeva di soluzioni tecnologiche e meccaniche del tutto innovative.

A cominciare dalla nuova sospensione anteriore, di nuova progettazione rispetto alla consueta sospensione modello Lancia, con la presenza di ammortizzatori di tipo telescopico molto prestanti.

La Lancia Flaminia risultava essere quindi molto più confortevole alla guida. La presenza di un piccolo telaio posto all’anteriore che aveva il compito di supportare sia il motore che l’avantreno risolse il problema della stabilità e della rumorosità del motore percepibile anche all’interno dell’abitacolo.

La linea estetica venne curata da Pininfarina, che è stato abile a rendere compatta un’automobile che, come abbiamo visto, aveva delle misure importanti. Il costruttore Zagato in seguito realizzò un azzeccata versione coupè ed una spider. La Lancia Flaminia, per la sua imponenza e la sua linea aristocratica, divenne l’auto preferita da uomini di Stato e dai nuovi commendatori dell’Italia del Boom economico.
Caratteristiche Tecniche

MOTORE
4 tempi
6 cilindri a V di 60º
alesaggio e corsa: mm 80 x 81,5
cilindrata: 2458 cm³
rapporto di compressione: 9 : 1
potenza max (CUNA): 128 CV a 5600 g/min
coppia max (CUNA): 18,7 kgm a 3500 g/min;
numero max di g/min: 5600
potenza specifica: 52,1 cv/l
blocco cilindri: lega leggera
camicie umide
testa cilindri: lega leggera
camere di scoppio emisferiche
supporti albero motore: 4
valvole: 2 per cilindro,in testa,
inclinate a V, con aste e bilancieri
alberi a camme: 1, al centro del V
lubrificazione: pompa a ingranaggi,
filtro sul circuito principale
capacità del circuito: 6,6 l
alimentazione: un carburatore Solex,
invertito, a tre corpi, tipo C 35 P3-1
adduzione del carburante: pompa elettrica
raffreddamento: acqua
capacità del circuito: 10 l
ruote motrici: anteriori
frizione: monodisco a secco Fichtel Sachs
cambio: meccanico
marce: 4 + RM
marce sincronizzate: I, II, III, IV
rapporti del cambio: (I) 3,31, (II) 2,20,
(III) 1,51, (IV) 1, (RM) 3,6
leva del cambio: centrale
coppia di riduzione: conica, ipoide
rapporto: 3,923 : 1

TELAIO

carrozzeria portante
sospensioni anteriori: ruote indipendenti,
quadrilateri deformabili
molle elicoidali,
barra stabilizzatrice,
ammortizzatori telescopici
sospensioni posteriori: ponte rigido
tipo De Dion,
balestre semiellittiche,
barra stabilizzatrice,
barra d’ancoraggio trasversale,
ammortizzatori telescopici

DIMENSIONI E PESI

passo: 2750 mm
carreggiata anteriore: 1368 mm
carreggiata posteriore: 1370 mm
lunghezza max: 4680 mm
larghezza max: 1740 mm
altezza max: 1420 mm
distanza minima da terra: 124 mm
peso a vuoto: 1470 kg
pneumatici: 7,30 – 15,8

PRESTAZIONI:

capacità serbatoio carburante: 58 l
velocità max:
in I : 54 km/h
in II :82 km/h
in III : 119 km/h
in IV : 178 km/h
rapporto peso potenza: 11,5 kg/cv
carico utile: 320 kg
velocità in presa diretta
a 1000 g/min: 32,1 km/h

La Lancia Fulvia

La storia della Lancia Fulvia (1963 – 1976)

La Lancia Fulvia venne presentata a Ginevra, nel 1965. La versione berlina venna presentata e prodotta per soli due anni, mentre la Lancia Fulvia Coupè fu un vero successo senza precedenti.

L’idea, realizzata da Castagnero, prese forma dall’idea di una piccola barca. Così, l’abitacolo sembrava una torretta di comando, i posti erano 2+2, le dimensioni davvero ridotte: lunghezza di 3,975 metri, larghezza di 1,555 metri e altezza di 1,3 metri.

La trazione era anteriore, con un motore a 4 cilindri, con due carburatori doppio corpo, 1216 cc di cilindrata, una potenza di ben 80 cavalli, una coppia di 106 Nm a 4.00 giri, cambio a quattro marce.

Era in grado di raggiungere una velocità massima di 160 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 14 secondi. Prestazioni elevate per una vettura con un motore di appena 1,2 litri.

La prima coupè alla portata di tutti. Con la sigla HF, la Lancia Fulvia Coupè partecipò alle corse automobilistiche raccogliendo successi in tutto il mondo. Ancor più sportive furono le versioni presentate nel 1973, la Fulvia 1.3 Rallye e 1.3 Rallye HF, con 1.298 cc di cilindrata, 87 cavalli di potenza, 115 Nm di coppia a 4.500 giri e 168 km/h di velocità massima.

Nel 1974 venne presentata l’erede della Fulvia, la Lancia Beta. La Fulvia uscì di produzione nel 1976. Nei rally la sua eredità venne raccolta dalla altrettanto mitica Lancia Stratos.
Caratteristiche Tecniche

Motore
Il propulsore è a ciclo Otto, con quattro cilindri a V stretto e testata unica per le due bancate dei cilindri
Disposizione del motore: anteriore longitudinale, davanti alle ruote
Accensione a spinterogeno
Alimentazione con due carburatori a doppio corpo
Cilindrata 1298 cmc
Misure dei cilindri: alesaggio 77 mm, corsa 69,7 mm
Distribuzione con due valvole in testa per cilindro, comandate da due alberi a camme nella testata e da bilancieri
Potenza 87 cavalli CUNA a 6000 giri/minuto
Raffreddamento a liquido – Rapporto di compressione 9:1.
Nota sui carburatori
La rivista “Auto d’epoca” indica, per la Rallye, due carburatori Solex: il C 35 PHH 7 e il C 35 PHH 9.
Trasmissione
Trazione anteriore
Cambio manuale a 4 marce.
Corpo vettura
Carrozzeria portante
Freni a disco
Misura dei pneumatici: 145 per 14 pollici
Sospensioni anteriori a ruote indipendenti, con balestra trasversale e ammortizzatori idraulici
Sospensioni posteriori a ponte rigido, con molle a balestra longitudinali, barra stabilizzatrice e ammortizzatori idraulici.
Dimensioni e peso
Passo 2,33 m
Carreggiata anteriore 1,3 m
Carreggiata posteriore 1,28 m
Lunghezza 3,975 m
Larghezza 1,555 m
Altezza 1,3 m
Peso in condizioni di marcia 925 kg.
Velocità massima dichiarata: 168 km/h.